TEATRO UTOPIA – Un laboratorio per giovani utopisti tra sogno, utopia e realtà!

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Il tema dell’Utopia approda a teatro con il laboratorio teatrale promosso dal partner italiano del progetto EUtopia.

Quindi, proponiamo di sperimentare insieme ai giovani l’utopia non solo nell’arte e nella musica (come abbiamo suggerito negli articoli precedenti), ma anche sul palcoscenico!

Da ottobre fino a dicembre, un gruppo di giovani potrà partecipare al laboratorio Teatro Utopia, uno spazio dedicato alla libera espressione dei giovani sul tema della immaginazione di scenari alternativi per la città in cui vivono.

Si intende creare un’opportunità per la partecipazione attiva dei giovani attraverso il concetto di utopia – inteso come fattore creativo e propulsivo, ovvero capace di dare un impulso decisivo a un’attività – e allo stesso tempo per creare una relazione con i policy makers, i propri coetanei e concittadini, grazie alle potenzialità comunicative ed espressive del teatro.

Il primo incontro del laboratorio è stata l’occasione per scoprire come i giovani partecipanti intendessero il concetto di Utopia: quello che è emerso è che i giovani assimilano all’utopia il concetto di “bello ma impossibile”.

Per questo è stata posta loro una domanda. Che cosa distingue il sogno dall’utopia?

Il sogno è infatti un’attività mentale che si svolge durante il sonno, a carattere involontario e non intenzionale. Può peraltro tradursi in un’immaginazione puramente fantastica e svincolata dalla realtà e generare uno scenario totalmente astratto e impossibile.

L’utopia, invece, si differenzia da questo per almeno 4 caratteristiche:

  • nasce da un desiderio o istinto di miglioramento
  • parte dall’analisi più o meno consapevole di uno stato di fatto, che in qualche modo non è ritenuto il migliore possibile
  • può far nascere un progetto e innescare un processo volto a generare un cambiamento
  • può essere condivisa e generare un’azione (o almeno un’intenzione) collettiva

Nel laboratorio TEATRO UTOPIA l’utopia non rappresenta una fantasia, un regno immaginario dove tutto magicamente funziona con giustizia e uguaglianza, ma parte dalla realtà e acquista valore proprio nell’impegno etico e civile. Saranno utilizzati testi e considerazioni di filosofi e scrittori per riflettere insieme ai giovani su questo approccio al tema dell’utopia. Fra questi:

  • Ernst Bloch, che parlava di “principio speranza” e “ottimismo militante” proprio per descrivere un possibile progetto dell’umanità, da cui si innesca un processo per la costruzione di una società più giusta per tutti. Il suo concetto di utopia ha quindi un senso storico-dinamico: utopia è un progetto che l’umanità si auspica possa diventare realtà e per questo si impegna con speranza e ottimismo.
  • Stefano Benni, secondo il quale “l’utopia non è una cosa lontana o un rifugio a cui ricorrere quando siamo stanchi della realtà ma una nostra possibilità quotidiana di vivere con speranza”. Pertanto, ci suggerisce che “non contano tanto gli obiettivi dell’utopia, ma il sognare di realizzarli. Quello che importa non è che venga realizzato il suo obiettivo ma che il suo viaggio sia vissuto con passione e ciò lo renderà possibile”
  • Carlo Ossola, che suggerisce di considerare l’utopia “non come un fantasma che nasce da lontano, ma come un progetto che noi abbiamo anche quando non abbiamo gli strumenti per realizzarlo
  • Don Andrea Gallo, che scrisse “L’utopia è questo. Quando sei convinto che a trecento metri ci sia quello che vuoi raggiungere, li percorri e ti rendi conto che l’utopia è trecento metri più in là. Per questo ti dici: “Allora è veramente irrealizzabile”. Invece no, perché c’è un aspetto positivo, che si sta camminando, e l’utopia si realizza strada facendo.”

Ma non saranno solo le considerazioni di filosofi e scrittori a guidare il laboratorio: partendo dal “Gioco di osservazione” proposto fra le Attività e strumenti del progetto EUtopia, si inviteranno i giovani a dare una loro definizione di utopia, cercandola in azioni e possibilità concrete per una città più giusta, sostenibile, inclusiva e bella da vivere.

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